Crotasc: Recensioni, domande e risposte
Abbiamo soggiornato 2 giorni presso questa bellissima struttura. La camera è molto grande , dotata di tutti i comfort dagli accappatoi alle ciabatte, il frigobar è fornito e in in camera c’è una bottiglia di vino e poi la possibilità di fare bevande calde.Aria condizionata e una tranquillità assoluta fanno di questo hotel un posto meraviglioso. Il bagno è molto grande con doccia altrettanto. Pulizia impeccabile. Il ristorante è ottimo, con piatti locali cucinati divinamente e accompagnati dai vini della cantina Mamete Prevostini. Servizio eccellente. Da ritornarci al presto! Complimenti
Siamo stati stasera a cena in questo ristorante. Posto incantevole sia internamente che all esterno. Personale preparato e cordiale . Piatti ottimi e particolari, sono presenti anche i piatti della tradizione ma noi abbiamo scelto altro . Tutto ottimo, dall antipasto al dolce . Abbiamoabbinato un vino rose’ della loro rinomata cantina , molto buono. Magari i prezzi sono un po’ alti ma la qualità è molto alta . Da tornare.
Sono tornata al Crotasc dopo molti anni ed ho trovato lo stesso lacale di livello che ricordavo: ho mangiato, dividendo con chi mi accompagnava, una tartar di scotona il cui taglio è stato interpretato in modo molto particolare e convincente, un'eccellente millefoglie di lingua, deglipizzocche piuttosto buoni, ben dosati nei rapporti tra verdure, patate, formaggio e pasta, anche se avre ulteriormente aumentato la nota vegetale, ed un'interessante verticale di bitto. Cantina importante
Siamo stati accolti divinamente qui in un posto unico e magnifico immerso nella natura e con un tocco di eleganza! Abbiamo mangiato benissimo e i piatti sono curati nei minimi dettagli, scelta molto variegata e di ottima qualità e livello. Il tournedos era tenerissimo egustoso, l'insalata di spinaci e la millefoglie di lingua di vitello una delizia! Provare per credere, noi ci ritorneremo. Complimenti a tutto lo staff!!
40 anni (!!!) che vengo in questo ristorante. Mi ricordo i pizzoccheri fatti a mano con la pasta “cilindrica”, non “piatta” come ora; mi ricordo le quaglie disossate nel menu’ (una delle cose buone mai mangiate), il salmì’ di cervo…..e sopratutto il vino dellacasa versato in piccole brocche bianche con la scritta “Crotash” in azzurro sopra….. non so perché ma quel vino bevuto in quel modo così….. rustico…. Rendeva tutto ancora buono; tutto questo esaltato da un ambiente particolare (la stanza col camino) ancora bello e rustico: Negli anni c’è stata una grande trasformazione; i pizzoccheri sono diventati simili a tanti altri mangiati, buonissimi per carità…. Però un Po’ troppo “raffinati” e questa cosa “stride” un po’ con il concetto appunto di pizzocchero inteso come piatto “povero” della tradizione della Valtellina e della va chiavenna; Il vino nelle Brocche rustiche e’ scomparso, niente quaglie disossate….. niente salmi di cervo (magari non c’erano nel menu’ estivo……). Diciamo che negli anni e’ diventato un ottimo ristorante ma ha perso un po’ di quella sua caratteristica unica, antica, da vecchio “crotto”, semplice, rustico, vero e “diretto”. Ci tornerò e lo consiglio. Ma il “vero” Crotash l’ho vissuto dal 1980 al 2005-2006 circa.
Veniamo in questo locale da moltissimi anni ed abbiamo visto le sue trasformazioni. Cucina locale esaltata da ottimi piatti e grandi vini all’altezza. Location interna ed esterna intesa ad esaltare il luogo e la cucina. Personale preparato e professionale.
Abbiamo alloggiato all'interno dell'hotel e successivamente siamo stati in questo ristorante in coppia per cena di venerdì e sabato. L'ambiente è meraviglioso , le ragazze che ci hanno servito sono state molto gentili e preparate, la titolare molto disponibile . Consigliamo vivamente il menù tradizionale: il menù ha un costo di 48 € e comprende un antipasto , due primi, un secondo e il dolce. Il ristorante è incantevole , incastrato all'interno di una montagna. Gli unici aspetti da rivedere sono stati, secondo noi, i prezzi della carta dei vini, che abbiamo ritenuto un po' cari e la temperatura troppo alta sia all'interno del ristorante che all'interno dell'albergo. Comunque sia , sono dettagli che non hanno in alcun modo influenzato negativamente il nostro soggiorno! Da provare, assolutamente fantastico.
Locale molto accogliente, personale gentilissimo e molto preparato. Servizio rapido. Cucina ottima, vino molto buono. Niente da dire, bravissimi
Cura del dettaglio in un ambiente rurale che mai. Il antico crotto della zona aprendo al pubblico fu avanguardia di una tradizione che oggi caratterizza la zona. Il Sorel soffia tra i buchi della roccia da oltre tre secoli, e da tre generazionii Prevostini ne fanno il figlio prefiletto, il primo grande successo. La slitta di salumi locali, tra cui spicca il violino di capra, vanno inspirati prima di essere mangiati, e sono unici nel loro genere. Gli gnocchetti chiavennaschi sanno di territorio, e sono quasi da preferire ai pizzicheri, nella loro semplicità. Tutto innaffiato da un sublime Inferno LaCruus del 2016, che brucia senza peccato e scalda anche i cuori astemi. Un luogo dove tornare, da dove portare a casa un pezzo di montagna e di virtù locale.
Non venivo da molto tempo in questo ristorante e devo dire che è ancora buono come lo ricordavo. Cucina tipica locale in versione raffinata e molto delicata con l’utilizzo di materie prime di eccellenza. Venendo raramente prendo sempre le stesse cose: pizzoccheri bianchi e verdie salumi, tutto sempre ottimo. Questa volta abbiamo aggiunto un dolce di castagne molto buono. Il personale è gentile e l’ambiente molto caratteristico (la sala del camino). La presenza della cantina poi dà quel “tocco” in . Il sommarovina è Il mio sassella preferito!