Leone e Anna: Recensioni, domande e risposte
abbiamo scelto questo ristorante per le buone recensioni siamo rimasti un po’ rammaricati i piatti buoni e e parliamo solo di primi peccato solo che nel piatto c erano 7 e dico 7 ravioli d numero dolci molto buoni conto salatissimo 5 euro a testadi coperto peccato la cucina meriterebbe di essere valorizzata di anzitutto facendo mangiare i clienti e dando valore economico ai piatti riconosco preparazione e gentilezza da parte dello staff non tornerei 60 euro 2 piatto e 2 dolce 2 caffè e 1 acqua
Piccolo e grazioso ristorante di cucina sarda incastonato tra i monti cortinesi, caratterizzato da un ambiente caldo e confortevole, tutto in legno e con tantissime bottiglie alle pareti. I titolari sono sempre presenti e di grande disponibilità come pure il personale si dimostra gentile epreparato. Tantissimi antipasti caratteristici e succulenti, l’ immancabile e classico porceddu appetitoso e squisiti gli spaghetti con la bottarga. Ottimo il gelato e lo sgroppino al limone con il mirto. Un posticino da scoprire e assaporare.
Antipasti non richiesti già in tavola e a pagamento, non c'è menu (il titolare elenca i piatti a voce), 5 ravioli 5 compongono il primo piatto, il porceddu è freddo e tutt'altro che tenero, conto esorbitante. Il titolare è veneto, la moglie è messicana :non capisco cosa c'entra la cucina sarda
buono e attento il servizio , qualità del cibo variabile, il purceddu scarso in quantità e qualità ,buono lo spaghetto con la bottarga ma quantità discutibile . prezzo esagerato sproporzionato con quanto mangiato. .
Sabato sera abbiamo cenato in questo storico ristorante, incuriositi dai racconti dei nostri genitori, che lo frequantavano a suo tempo. L'ambiente è piccolo e raccolto, ma molto rumoroso. Come ci siamo seduti a tavola abbiamo trovato una serie di antipasti non ordinati, ma poi profumatamentepagati. Non chiedono il green pass ai clienti, nonostante i tavoli siano molto vicini. Il menù viene raccontato a voce, senza la possibilità di visionare i prezzi. Il maialino che ho ordinato era riscaldato e poco saporito, mentre la tagliata che ha ordinato il mio compagno era molto salata. Che dire? Esperienza poco convincente. Prezzo finale decisamente elevato
A distanza di anni il locale e’ peggiorato. Atmosfera chiassosa e rustica. A tavola si trova subito- non richiesto - un abbondante ma dozzinale antipasto e il secondo piatto, da loro definito il cavallo di battaglia, e’ un maialino tiepido e secco. Rapporto qualità/prezzo noncorretto (prezzi esorbitanti) .
Indubbiamente buono, di ottima qualità. Una piccola grande pecca non chiedono il Green pass all’entrate e non sono rispettate le distanze previste. Peccato
Angolo di sardegna a cortina. Atmosfera calda, locale ricco di storia, mantiene una sua tipicità negli anni. Sempre buono l’antipasto misto e ottimi gli spaghetti alla bottarga. Malloreddus al miele amaro
Ottima serata Dopo tanti anni (20 anni) siamo ritornati in questo ristorante ed è stata una riconferma dell’ottima cucina sarda, accompagnata dalla accogliente ospitalità dei gestori. Da andarci chi è in zona.
Appena arrivati troverete il tavolo imbandito di piatti che non avete ordinato. Che li mangiate o no, è irrilevante: li troverete comunque sul conto al prezzo di 30 euro + 10 euro di coperto: gettone di presenza di 40 euro prima ancora di cominciare lacena Cameriere servizievole oltremodo con una coda di paglia perché riconosce la pratica scorretta. Porzioni microscopiche Per turisti di passaggio