Restaurant Da Aldo: Recensioni, domande e risposte
La tradizione e l’ ospitalità innanzitutto. Cibo ottimo, cucina piemontese. Lo consiglio. Il servizio è delizioso, le materie prime avvolgenti,coccolano e invogliano… le luci sono basse e le voci si miscelano senza disturbare…
Abbiamo scoperto questo ristorante tramite una guida turistica. Inizialmente ci siamo guardati con sospetto in quanto non vi è proprio una porta d'entrata. Abbiamo dovuto suonare il citofono e chiedere se il ristorante fosse aperto. Per fortuna abbiamo suonato altrimenti non avremmo conosciuto questo ristoranteche assolutamente merita una visita. Per accedere al locale bisogna entrata dapprima del "condominio" e poi nel ristorante che si presenta caldo e semplice nell'arredo. Eravamo gli unici presenti in sala e abbiamo ricevuto molte attenzioni. La proprietaria ci ha accolti con gentilezza ed ha illustrato i piatti con fervore. Si percepisce subito la passioni con cui i proprietari lavorano. La qualità del cibo è veramente ottima. Mai mangiato degli asparagi così buoni. Consigliamo una visita. Noi ci ritorneremo sicuramente.
siamo stati accolti dalla moglie del titolare che continuava a parlare con noi di quanto le materie prime usate in cucina fossero fresche perchè acquistate assolutamente da lei la mattina presto al mercato rionale, devo dire che si è mangiato bene! ma l'insistenza non miè piaciuta, e nemmeno il conto ecco perchè non ci sono tornata
Da Aldo ‘febbraio duemiladODICI’ Retrò,sembra quasi che le sensazioni si siano fermate insieme agli antichi sapori. l’ ingresso è silenzioso . A piccoli passi sui sanpietrini romani ci avviciniamo al portoncino in legno, di un’ ‘asti storica’, via giobert otto . La tradizione e l’ospitalità in sala si raccontano attraverso la gentilezza della moglie di Aldo…chef di sapienza che dopo quarant’ anni di attività è ancora qui a raccontarci ‘l’arte…del saper cucinare’…rimango sempre piacevolmente ‘innamorata’ quando è la passione a parlare di ‘un lavoro ‘. è la mia quarta o quinta visita e quindi posso ‘descrivere senza incertezze…’ La carta dei vini è ampia ci lasciamo consigliare:il barbera superiore,buono ‘forse un po’ marsalato…’ Per gli antipasti freddi :battuta di fassone e per il caldo carciofini al forno … la battuta è delicata al palato, i carciofini hanno un cuore morbido e pangrattato e prezzemolo gli danno quell’eleganza che li fa sciogliere in bocca… Per il primo…gnocchetti….al castelmagno , piccini e , ‘impregnati’ di gusto… Due assaggi per i secondi ,bocconcini al barbera sciolti in un sughetto di ‘rosso’… e guanciale al forno con asparagi al burro, apprezzato particolarmente il guanciale…per la sua morbidezza. Il dessert : torta di nocciole e zabaione , e tronchettino di bianca panna cotta, una piccola passione . particolare è la ‘monferrina’ , fatta di frutta cotta e cioccolato il menù è …di ‘attenzioni stagionali’. Il servizio è delizioso, le materie prime avvolgenti,coccolano e invogliano… le luci sono basse e le voci si miscelano senza disturbare… La location è fatta di tre ‘little – room’ con mattoni a vista recuperati e sabbiati alcuni…altri ripristinati con nuovo intervento vi è poi una piccola sala sotto … quasi una grande‘cripta’ per le cene intime… che ci è fatta visitare dalla signora masoero… spesa complessiva 165 per quattro persone … con digestivo offerto … circa 40 euro a testa …giusto… voto location 7,5 voto cucina 7,5 voto servizio 7,5 voto complessivo 7,5
Molto buoni gli antipasti, ma anche i primi. Il mangiare è fresco, il locale è elegante, ma anche intimo
qualita' eccellente del cibo, grande esperienza del cuoco e simpatica la moglie in sala, bellissimo anche il ristorante, consiglio vivamente.
Da Aldo ‘ventisette febbraio DUEMILAUNDICI’ Retrò…sembra quasi che le sensazioni si siano fermate insieme agli antichi sapori… l’ ingresso è silenzioso . A piccoli passi sui sanpietrini romani ci avviciniamo al portoncino in legno, di un’ ‘asti storica’ …via giobert otto . La tradizione el’ ospitalità in sala si raccontano attraverso la gentilezza della moglie di Aldo, chef di sapienza che dopo quarant’ anni di attività è ancora qui a raccontarci ‘l’arte…del saper cucinare’…rimango sempre piacevolmente ‘innamorata’ quando è la passione a parlare di ‘un lavoro ‘. è la mia quarta o quinta visita e quindi posso ‘descrivere senza incertezze…’ La carta dei vini è ampia ci lasciamo consigliare: barbera superiore diora non ricordo…‘forse un po’ marsalato…’. Per gli antipasti freddi: battuta di fassone e per i caldo carciofini al forno … la battuta è delicata al palato…i carciofini hanno un cuore morbido e pangrattato e prezzemolo gli danno quell’eleganza che li fa sciogliere in bocca. Per il primI: gnocchetti….al castelmagno , piccini e , ‘impregnati’ di gusto. Due assaggi per i secondi ,bocconcini al barbera sciolti in un sughetto di ‘rosso’… e guanciale al forno con asparagi al burro, apprezzato particolarmente il guanciale…per la sua morbidezza. Il dessert : torta di nocciole e zabaione , e tronchettino di bianca panna cotta, una piccola passione . particolare e d’assaggiare è la ‘monferrina’ , fatta di frutta cotta e cioccolato il menù è FATTO di ‘attenzioni stagionali’. Servizio delizioso, materie prime avvolgenti,coccolano e invogliano…le luci sono basse e le voci si miscelano senza disturbare. La location è fatta di tre ‘little – room’ con mattoni a vista recuperati e sabbiati alcuni…altri ripristinati con nuovo intervento Vi è poi una piccola sala sotto … quasi una grande‘cripta’ per le cene intime… che ci è fatta visitare dalla signora masoero . Spesa complessiva 165 per quattro persone con digestivo offerto. voto location 7,5 voto cucina 7,5 voto servizio 7,5 voto complessivo 7,5 FRAGALE BARBARA