Rifugio Quinto Alpini: Recensioni, domande e risposte
Siamo stati quest'estate in giornata. Abbiamo raggiunto la baita del pastore col servizio jeep per tagliare un pezzo e riuscire a effettuare l'escursione in giornata. Camminata tranquilla di un paio d'ore con ultimo tratto piuttosto pendente. Il rifugio è in un posto molto bello cheoffre vista su montagne in quota. Il rifugio è piccolino e curato, il cibo è ottimo e i prezzi giusti. Consiglio vivamente il quinto alpini come meta
Ottima cucina servizio accurato pur essendo un rifugio, personale efficiente e cordiale. Ambiente confortevole
Che dire già salendo lungo il duro sentiero il sorriso dello staff salutandoci ci aveva dato un motivo in per salire lassù.poi l'accoglienza di tutti e di Elena in particolare è stata super. Un'ottima cena con la bella compagnia di coloro che erano salitisu per passare la notte e l'incontro con il forte Marco Confortola hanno reso la nostra minivacanza, una splendida vacanza. Ciao a tutti lo staff è arrivederci a presto.
Sono stata in questo rifugio per fare il giro del confinale sono partita dai forni ho dormito al V Alpini per poi la mattina successiva il giro del confinale dalle baite di cavallaro fino ai forni . Il rifugio è bello ed è in unaposizione fantastica ! Tosto da raggiungere .Elena la rifugista molto brava ed efficiente attenta alle richieste varie Si mangia bene .
L'arrivo al rifugio, ripaga di tutta la fatica del percorso. Si attraversa tutta la Val zebru che è molto verde. Una bella passeggiata fino alla "baita del pastore" da qui il sentiero comincia a salire e in due ore si arriva al V Alpini. Unavolta arrivati, si può gustare un panorama mozzafiato, dove si possono incontrare stambecchi e anche la volpe. La cucina è ottima così come l'accoglienza.
Partiti dal parcheggio di Niblongo, dapprima si sale per una strada sterrata per circa un paio d'ore nella splendida Val Zebru'. Lasciata la strada il sentiero si fa ' ripido e faticosa lungo la morena che conduce al Rifugio. All'arrivo stupendo panorama che ricompensa lafatica. Rifugio accogliente, gestori fantastici, cena ottima e soprattutto letti comodi con trapunte morbidissime al posto delle solite coperte ruvide tipiche dei rifugi. Risveglio con camoscio di fronte al rifugio, ottima ed abbondante colazione e rientro via PIzzini, Branca, Forni. Giro fantastico in ambiente selvaggio ed incontaminato.
abbiamo optato per il "giro lungo" e partiti alle 4 da sondrio, siamo arrivati al parcheggio del rifugio forni (val cedec) alle 5.15 e muniti di torce ci incamminiamo verso il rifugio pizzini. arrivati al rifugio, aspettiamo che apra e facciamo una bella colazione abase di cioccolata calda e strudel. finita la colazione siamo ripartiti in direzione del passi zebrù e quota 3005m e poi giù per la val zebrù. sulla strada abbiamo incontrato una dozzina di stambecchi. dopo circa 4 ore siamo arrivati al fantastico rifugio V alpini dal caratteristico tetto giallo! dopo un bel piattone di polenta uova e speck e una breve sosta relax, siamo ripartiti per tornare alla macchina. passando dalla val cedec è lunga e a tratti faticosa però sicuramente molto bella.
La salita al rifugio non è una delle brevi, ma è possibile a tutti: è semplicemente lunga ed un po' faticosa. Può essere interminabile ( di quattro ore) se affrontata partendo dai parcheggi a bassa quota in località San Antonio (SO) (parcheggio Niblogo). Megliofarsi portare da qui, attraverso la val Zebrù, con il servizio di fuoristrada a pagamento (10 euro circa) fino alla Baita del Pastore, e da qui "attaccare la salita" che in circa due ore (o meno a seconda dell'allenamento) vi porterà al rifugio. Piccolo ma molto grazioso, soprattuto alla vista esterna, il rifugio gode di una posizione panoramica su tutta la valle. Ma la vera spettacolarità sta nel ghiacciaio alle sue spalle, che si raggiunge con un ultimo piccolo strappo di 5 minuti di salita: da non perdere, la vista è mozzafiato !! E poi potrete gustare senza rimorsi una buona fetta di torta o un ricco panino formaggio e bresaola!