Ristorante Angolo del Beato: Recensioni, domande e risposte
Cibo nella media, offerta piuttosto scarsa piatti banali mal presentati , piatto sbeccato, prezzo decisamente alto per ciò che viene offerto. Oltretutto tavoli troppo ravvicinati
Locale elegante, servizio raffinato, ottima selezione dei vini, ma soprattutto la miglior insalata russa del pianeta
Siamo un gruppo di amici che tutti gli anni partecipa al Bagna Cauda Day e ogni anno sceglie un ristorante diverso. La delusione quest'anno è stata grandissima. Il locale, in pieno centro di Asti, è bello e curato e la prima impressione è stata positiva.Una bella tavola apparecchiata con cura in una sala tutta per noi. Ma le dolenti note sono iniziate subito: al posto dei bavaglioli ufficiali di quest'edizione, abbiamo trovato dei rimasugli di chissà quale annata. Richiesto del perchè, il proprietario, cui simpatia e cortesia sono sconosciute, ci ha risposto seccamente che erano finiti per la grande richiesta. Spiegazione del tutto implausibile perchè i posti e le cene sono programmate e i bavaglioli non potevano essere già finiti il venerdì. Abbiamo sorvolato per non guastarci la serata (tra l'altro, dalle tasche di altri clienti che uscivano ho visto spuntare i bavaglioli ufficiali). Purtroppo il peggio doveva arrivare con la bagna cauda: una poltiglia agliosa indigeribile e non digerita da nessuno dei commensali (eravamo in dieci! un bel filotto!) . Tralasciando il fatto che il locale non offriva niente in aggiunta alla bagna cauda, come fa invece la maggior parte dei ristoranti che partecipano al Bagna Cauda Day, anche i dessert (rigorosamente a pagamento) erano mediocri e dozzinali. Insomma, non torneremo mai .
Proprietà accogliente, personale Adriana, gentile e cordiale, piatti cucinati da mano esperta con sapori equilibrati nel pieno rispetto della tradizione. Non ci aspettavamo di trovare un locale che soddisfacesse completamente il ns palato ed i ns occhi.location con soffitti a cassettoni e volte a bottein mattoni a vista. Consigliatissimo!!
Alcuni ristoranti di classe si agganciano alla manifestazione "Bagna Cauda Day" per farsi conoscere, ed è una buona inizitiva. Se si sfrutta l'occasione Nel nostro caso abbiamo trovato un servizio al limite della scortesia, specie quando si palesava il proprietario al nostro tavolo; un piattinodi verdure striminizito (per dire, il cardo, di questa stagione, trionfa in ogni banco di mercato e noi ne avevamo qualche centimetro a testa); per chiedere il bis della Bagna bisognava farsi notare, mentre è tradizione di tutti i locali passare volte e soddisfare le richieste dei clienti. Ma il top è stato raggiunto con il dessert, ovviamente da pagare a parte. Chiedo una "Mousse di castagne" (scritta testualmente nel menu in tal modo.) e mi viene portata ricoperta di una crema di cachi. Ora, a me il frutto non piace, ma perché non scriverlo nel Menu? Evidentemente il locale ha la sua affezionata clientela e non aveva bisogno di farsi conoscere anche a chi non c'era mai stato come il sottoscritto (e gli altri 7 commensali.). Allora, perché imbarcarsi nel "Bagna Cauda Day" se non rientra nelle corde e nel mood del locale, visto come siamo stati trattati, e considerato che non hai bisogno di nuovi clienti, cosa che noi non diventeremo mai?????
L'esperienza in questo ristorante è stata molto deludente. Iniziamo dal proprietario che ha lasciato a casa la cortesia e l'affabilità, la cui frase gentile è stata "i tagliarini al tartufo sono 60 euro e non 40 come scritto nel menù " con fare quasiminaccioso. Ci voleva tanto, non so, a fare un sorriso, a scusarsi per il disguido e magari spiegare il tutto con l'aumento della materia prima? Misteri della psiche. Proseguiamo col cibo: il cardo era stracotto, ed il bagnetto che lo accompagnava non meritava complimenti. I miei tagliarini ai funghi porcini non mi sono piaciuti per nulla, i funghi sembravano totalmente privi di profumo e sapore. Se si ha in casa una partita di funghi porcini simili, non la si propina ai clienti a quei prezzi, specie in Piemonte, la patria del fungo. L'unica cosa buona? Il calice di vino della casa, un nebbiolo. Due antipasti, un primo, un secondo, due caffè 91 euro. Ci sono così tanti ristoranti ottimi ad Asti e dintorni, direi proprio che non vale la pena andare all'Angolo del Beato.
Che delizia! Ristorante di rimarchevole livello, da cui mancavamo da troppi anni, quando ancora era posizionato all'angolo di due strade. Che dire? Le foto parlano
Nonostante il nostro ritardo, siamo stati accolti senza problemi dal locale. Antipasto interessante, il tonno di coniglio è stato davvero una scoperta! Eccezionali i funghi fritti e le altre portate. Sala un pó rumorosa. Servizio cortese e molto accomodante.
Su consiglio di un amico che abita ad Asti siamo stati a pranzo in questo ristorante dove ci siamo trovati subito molt bene. Siamo arrivati alle 14 quando la cucina chiude alle 14.30 ma ci hanno subito accolti molto bene ?? ottimi i tajarin altartufo come i raviolini sempre con la grattata di tartufo, grattata abbondante a un prezzo giusto. Il locale è affascinante e c torneremo per una cena e poter gustare gli altri piatti che ci intringavano
L’accoglienza non è proprio il loro punto di forza, ma passato questo momento da lì in poi tutto molto bene, piatti buoni e ben serviti e di ottima qualità, location molto bella per la parte estiva sulla piazza statuto servizio buono e veloce tenendo contodella distanza dalla cucina