Ristorante Torretta: Recensioni, domande e risposte
Di passaggio da queste parti ci siamo fermati a pranzo in questo ristorante. Siamo stati fortunati a trovare l'ultimo tavolo libero. Buonissima la pasta carbonara con tartufo nero, eccellente la battuta di fassona con tartufo e grana e squisita la pesca al forno con cioccolatoe gelato vaniglia. Buoni i vini della casa a km zero. Onesto il prezzo e la qualità dei cibi altissima. Ci torneremo presto.
Che dire? Nella frescura del ristorante, una vera oasi nei vigneti della valle.. nonostante il caldo del 5 di agosto si stava benissimo.. il livello culinario è sempre molto alto, il vino ottimo, il conto molto onesto. Lo raccomando vivamente. Buon lavoro a Ivo ea tutto il suo staff! Grazie
Frequento da sempre la provincia di Piacenza, avendo sia parenti che amici in zona, e venirci è quasi sempre sinonimo di mangiare bene; questa volta non ha fatto eccezione. In occasione un pranzo in famiglia per festeggiare i compleanni di mio papà e di miozio, due fratelli che compiono gli anni in maggio a una decina di giorni di distanza, uno di loro ha scelto il Ristorante Torretta, dicendo di esserci già venuto e di essersi trovato bene. Il locale si trova in una posizione particolare e caratteristica, nel cuore degli splendidi colli piacentini, pur non essendo comodissimo da raggiungere, visto che ci si può arrivare solo in auto (nella strada accanto è facile trovare spazio per parcheggiare) con percorsi piuttosto tortuosi, e trovandosi in un punto dove il segnale per i telefoni cellulari è quasi completamente assente; avevamo chiesto di accomodarci all’esterno e siamo stati accontentati. E’ stato un ottimo pranzo, ricco e di buona qualità. In quattro abbiamo ordinato: come antipasti affettati misti (crudo, pancetta, salame e coppa), chisolini (i gnocchi fritti o torta fritta, che nel piacentino si chiamano rigorosamente “chisolini” e sono un autentico simbolo della cucina emiliana, accompagnando per tradizione i salumi), funghi porcini sott’olio e tortino di asparagi, patate e pancetta; come primi pisarei e fasò all’antica (2 porzioni), maltagliati al ragù bianco d’anatra e tortelli ricotta e spinaci al burro; come secondi punta di vitello arrosto, coppa al forno con riduzione di aceto balsamico, guancialino di maiale alla pizzaiola e coniglio al rosmarino; come dolci sorbetto al limone (due), tiramisù e crostata di mandorle; come vini un Gutturnio Mattutino, dal sapore piacevolmente amarognolo, e un Ortrugo, entrambi di produzione propria. Ognuno di noi ha assaggiato un po’ tutto; secondo me le porzioni erano generose al punto giusto e tutto era decisamente squisito come sapore, mentre voglio essere personalmente un po’ critico sulla consistenza dell’arrosto di vitello, che era un po’ troppo grasso, e su quella della coppa al forno, che avrebbe potuto essere molto morbida. Gli altri commensali hanno sostenuto che anche il salame non fosse eccezionale; io dico che sì, forse non era il salame migliore che ho mangiato, però non lo ritengo neanche insufficiente, dai. Giudizio che positivo sul personale, assolutamente cortese, gentile, simpatico e disponibile, soprattutto il signor Ivo; sul servizio, che ha dato prova di essere efficiente, rapido ed attento a locale abbastanza affollato (ed è quando c’è gente che si vede se un ristorante regge il ritmo come si deve); sui prezzi, visto che abbiamo speso circa 45 euro a persona, cifra assolutamente accettabile per un pranzo con qualità e ricchezza su questi livelli. Ho avuto modo di utilizzare i servizi igienici, puliti e ordinati, e ho molto apprezzato il fatto che il locale offra il Wi-Fi gratuito scrivendo addirittura la password nel menu (non avevo mai visto una cosa simile prima); visto che, come già accennato, in zona praticamente non c’è campo telefonico, ciò si è rivelato molto importante. Le note positive non sono finite: i tavoli sono tutti decisamente distanziati tra loro, che male non fa visto che il COVID-19 è ancora tra noi (anche se senza restrizioni), e nonostante la giornata fosse molto calda ( di 30 gradi), nella veranda circondata da piante non abbiamo quasi mai avuto caldo; inoltre io, andando in bagno, ho attraversato la sala interna e ho notato che era molto fresca e piacevole… va detto che era vuota, ma secondo me il clima ideale rimane anche a tavoli occupati. Io in genere non sono molto generoso con i voti, visto che non mi capita spesso di andare oltre le 3 stelle, e lo riconosco; qui invece riconosco che sto dando 4 stelle e non 5 solo a causa di alcuni piccoli punti dolenti, quasi tutti dettati solo dai gusti personali (quindi non per forza da condividere) e senza i quali sarebbe stato tutto perfetto. Se dovessi (potessi) tornarci lo farei senza dubbio; se vi capita di essere in giro per i magnifici colli della Val d’Arda e cercate un ristorante valido e caratteristico, molto probabilmente la Torretta non vi deluderà.
Eravamo già stati in questo locale due anni fa complice il fatto che il mio ragazzo ci andava spesso con suo nonno. Affettati buonissimi, giardiniere mai mangiata una così buona ma il piatto forte secondo me sono le pappardelle al ragù di cinghiale. Nessuno lefa così buone. Buoni anche i secondi. Stra consigliato!!!
Conosco la zona da circa un anno, dopo aver acquistato casa in collina. Ho frequentato diversi ristoranti e trattorie. L’unico dove torno regolarmente, sia in coppia che con gli amici, che vengono appositamente da Piacenza, è La Torretta. Ottimi tutti i piatti, primi in particolare,gustosi e delicati al contempo. Buono il rapporto qualità e prezzo. Inoltre non ho mai avuto problemi nel portare il mio adorato cane
Con prenotazione a pranzo di domenica in quattro persone accompagnati dai nostri due cagnolini. Locale semplice ma accogliente che ben presto si riempie fino all'ultimo posto. Un menù caratteristico della tradizione che accompagniamo con una bottiglia di gutturnio. Dall'antipasto al dolce risulta tutto molto buonocon un conto adeguato ed un servizio veloce.
Piatti spettacolari! Affettati, pisarei, agnoloini fantastici. Prezzo buono. Ottimo servizio. Speriamo di tornare presto.
Diciamo ombre e luci sul pranzo effettuato.Antipasti buoni ad esclusione del culatello forse non è già piu zona di produzione.I primi alcuni decisamente buoni e uno decisamente non buono.Dolci nellla norma.Corretto il conto.
Grande ristorante! Sempre genuino, persone sempre serie e professionali, raccomando l’ottima giardiniera della casa, il vino e gli affettati buonissimi, al venerdì fanno un merluzzo semplicemente favoloso.. i tortelli gli anolini in brodo sono della tradizione, andate sul sicuro.. ottimo vino sfuso.. la posizione dellocale e ottima .. il fresco delle colline piacentine è assicurato.. grazie Ivo!
Tradizione e qualità,come sempre abbinato a cordialità e attenzione del cliente .Lo frequento da oltre 30 anni ed è sempre una garanzia bravo Ivo e al suo staff